Associazione svizzera amici del cottolengo

 
 

L’Associazione Svizzera Amici del Cottolengo nasce il 20 giugno 2006.


Giorno del rientro dal viaggio in Kenya di tre delle 5 fondatrici dell’Associazione.

Maria Marcoli convince la nipote Antonella Delmenico e la sorella Giuliana Aebischer ad accompagnarla in Kenya per far visita alla cara amica Suor Giovanna Bortolin. Le stesse nei 15 giorni di soggiorno hanno vissuto esperienze toccanti e commoventi, al punto di voler continuare a lavorare in modo attivo e concreto per poter sostenere le missioni cottolenghine visitate.


Le tre partono il 6 giugno 2006 per il Kenya e più precisamente per la visitare il centro “Tuuru home for children”, struttura ubicata a nord-est del Kenya a circa 400 km dalla capitale, Nairobi. Tuuru si trova nella zona del Meru, del distretto Meru-North, terra vulcanica circondata da foreste.



Durante il viaggio le tre signore hanno fatto visita alle seguenti missioni cottolenghine

 

TUURU: Disabile children’s home


Il Centro è fornito di acqua dalla sorgente della foresta del Nyambene con condutture realizzate in logo su progetto di un Fratello Religioso, missionario della Consolata. Essendo una zona alta, 1800 mslm non è favorita dallo sviluppo stradale e quindi poco accessibile. Non esiste una rete stradale e lo spostamento avviene primariamente a piedi. Il mezzo pubblico consiste in obsoleti pulmini.


Il Centro offre diversi servizi, indispensabili alla popolazione della zona.

  1. maternità: dove vengono accolte partorienti alle quali è assicurata l’assistenza prima e durante il parto; i posti letto sono 24 con una media di 90-100 parti al mese;

  2. dispensario: funziona come ambulatorio medico dove passano per la visita circa 50-70 pazienti al giorno, ad essi vengono anche somministrati medicinali e/o richiesti esami di laboratorio analisi fatti in loco;

  3. parrocchia con i relativi servizi di lavoro pastorale: catechesi, corsi formativi, incontri di vari gruppi;

  4. il gruppo di disabili psico-fisici gravi, permanenti che accoglie circa 30 soggetti oligofrenici che necessitano di cure ed accadimento costanti (pulizia personale, vestirli, imboccarli, cambiarli perché incontinenti, …);

  5. il gruppo di disabili psico-fisici accoglie 50 o più soggetti di età compresa fra 1-10 anni. Essi richiedono servizi alla persona riguardanti sia l’autonomia primaria, sia l’intervento fisiatrico per la deambulazione, per lo spostamento e le competenze personali, per il raggiungimento di una migliore qualità di vita. Essi sono divisi in due gruppi famiglia, con i relativi servizi: sala pranzo, soggiorno, camere da letto, servizi igienici;

  6. scuola materna: per i piccoli cha hanno la capacità di apprendimento quasi normale;

  7. scuola di stimolazioni: per i più gravi, per aiutarli a socializzare, a sviluppare o mantenere desti i sensi, un gruppo di circa 10 bambini malnutriti, affetti da marasma o kwasciakor;

  8. laboratorio-officina per riparazioni e confezione di ausili vari: carrozzine, tutori, scarpe, stampelle;

  9. servizio di “maendeleo”: che consiste nell’istruzione e aiuto per vivere una vita più dignitosa della nutrizione, e per ottenere un pezzo di terra e una casa dove vivere (il terreno è indispensabile perché fonte di sostentamento e di guadagno, non essendoci industrie). Si coltivano: granoturco, fagioli, banane, patate.


Al Centro e in Parrocchia prestano servizio le Suore e i Sacerdoti di San Giuseppe B. Cottolengo – Piccola Casa della Divina Provvidenza, la cui sede è Torino.

Proprio per tali presenze, è possibile venire incontro ai bisogni dei bambini del Centro, alle necessità della Parrocchia e ai suoi poveri.

 

 

CHARIA: St. Joseph Cottolengo Center


A Chaaria hanno vistato l’ospedale gestito da un Fratello Cottolenghino medico. Nello stesso si trova un reparto di assistenza per “Buoni Figli”, giovanotti cresciuti presso il Centro di Tuuru e trasferiti a Chaaria al raggiungimento della pubertà. Alcuni di loro portatori di handicap di minor entità erano comunque impossibilitati a vivere nel loro centro familiare per motivi di povertà o per effetti deleteri dell’alcoolismo che colpivano il capo famiglia. Questi ragazzi hanno trovato nel Centro di Chaaria una possibilità di attività in lavori agricoli e di giardinaggio dove possono realizzarsi secondo le loro possibilità.

 

 

MUKOTHIMA: Dispensario, Maternità e Scuola


Giunte nella serata di sabato e avendo solo la mattina di domenica a disposizione a Mukothima hanno potuto visitare solo la maternità e la scuola secondaria con l’internato delle ragazze.

 

 

GATUNGA: Dispensario


La domenica pomeriggio hanno visitato il dispensario.

 

 

NAIROBI: La Cottolengo Community di Nairobi Langata


A Nairobi le volontarie hanno potuto visitare il Centro per il servizio ai bambini portatori di AIDS, assistenza sanitaria ed educativa. Al momento erano presenti 22 neonati e 42 ragazzi e ragazze tra i 4 e i 10 anni.

 

 

 

Biogno-Beride, giugno 2006


testi tratti da www.cottolengo.org

 

LA storia dell’asac

Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo.”

                                            Malala Yousafzai

                          Vincitore Premio Nobel per la Pace 2014